Con decreto n. 23051 del 28 dicembre 2020, il Tribunale ordinario di Roma ha accolto il ricorso presentato dall’Avv. Prof. Andrea Saccucci e dall’Avv. Matteo Magnano nell’interesse di una cittadina italiana e di una cittadina croata, conviventi more uxorio da molti anni, contro il rifiuto dell’Ufficiale di Stato Civile di provvedere alla trascrizione dell’atto di nascita estero della loro figlia nata a Londra.
La piccola è stata partorita da una delle madri, a seguito di procreazione medicalmente assistita e nell’ambito di un comune progetto genitoriale, mentre la compagna ha dato il suo consenso ad essere riconosciuta quale altro genitore, come consentito dalla legge inglese.
Sebbene l’atto di nascita indicasse entrambe le donne come genitori della piccola, l’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Roma aveva ritenuto che non producesse alcun effetto giuridico nel nostro ordinamento, perchè contrario all’ordine pubblico.
Nello stesso senso si era espresso anche il Ministero dell’Interno, a cui era stato richiesto parere.
Nel procedimento innanzi al Tribunale, è intervenuto il Comune di Roma, difeso dall’Avvocatura capitolina, che ha resistito al ricorso, ritendo di poter invocare a proprio favore la recente sentenza n. 12193/2019 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che ha negato il riconoscimento in Italia al rapporto di filiazione tra un minore e due uomini.
Il Tribunale di Roma ha dato ragione alla tesi sostenuta dai legali dello studio Saccucci & Partners, secondo la quale i princìpi enunciati dalle Sezioni Unite non sono applicabili al caso di figlio partorito all’interno di una coppia di due donne, nell’ambito del loro progetto genitoriale. Infatti, questo caso non è assimilabile alla diversa fattispecie della surrogazione di maternità, penalmente sanzionata in Italia, che ricorre quando due uomini si rivolgono ad una donna che partorisca per conto loro.
Si tratta di un importante precedente nel campo della tutela dei diritti delle coppie omogenitoriali e dei minori e, più in generale, dei diritti civili, per i quali da sempre lo Studio S&P si batte.
Per ulteriori informazioni, potete scrivere all’indirizzo email: studio@saccuccipartners.com.