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Ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro la prescrizione anticipata delle vecchie lire

Lo Studio S&P, insieme allo Studio Monferrino-Massara, ha proposto nel 2012 la prima azione collettiva dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro la prescrizione anticipata delle vecchie lire disposta dal Decreto “Salva Italia”, denunciando la violazione del diritto al rispetto dei beni e del principio del legittimo affidamento. La prescrizione con effetto immediato delle vecchie lire ancora in circolazione, decisa “a sorpresa” con un decreto legge entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, costituisce una misura di “espropriazione valutaria” che è stata adottata tradendo la fiducia di tutti coloro che avevano fatto legittimo affidamento sul termine del 28 febbraio 2012, stabilito dalla legge da ormai 10 anni. Quanto lamentato trova conferma nella sentenza n. 216 del 7 ottobre 2015, con cui la Corte costituzionale ha ritenuto fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Milano con riferimento alla norma del Decreto Salva Italia che ha previsto la prescrizione delle ex abrupto delle vecchie lire.