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Assistenza legale pro bono

Sin dalla sua costituzione, lo Studio legale internazionale Saccucci & Partners (S&P) dedica parte del proprio impegno professionale e delle proprie risorse all’attività di assistenza legale pro bono in favore delle vittime di violazioni dei diritti umani che non sono in grado di sostenere le spese legali per l’avvio di azioni legali dinanzi ad istanze giurisdizionali nazionali e/o internazionali.

Tale attività viene svolta anche in collaborazione con ONG, cliniche legali, fondazioni, associazioni di categoria, enti di ricerca e le reti partner dello Studio.

Nei limiti delle risorse disponibili, lo Studio S&P accorda il proprio patrocinio pro bono ad un numero selezionato di casi che attengono a problematiche di interesse generale ovvero a gravi violazioni di diritti fondamentali della persona, soprattutto in contesti difficili di povertà, emarginazione e indifferenza delle pubbliche autorità.

Tra le questioni di cui lo Studio S&P si è occupato o si sta occupando nell’ambito del programma di assistenza legale pro bono si segnalano le seguenti:

Contaminazione da arsenico e diritto all'acqua

Lo Studio S&P ha promosso un’azione dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo nell’interesse di alcuni residenti del Comune di Viterbo per denunciare la violazione del diritto all’acqua e del diritto al rispetto della vita privata e familiare a causa dell’inosservanza, da parte delle autorità statali, regionali e locali italiane, degli standard minimi di qualità delle acque e dell’assenza di informazioni sugli effetti della prolungata esposizione ad acque contaminate da livelli elevati di arsenico. In particolare, i ricorrenti contestano il mancato tempestivo adeguamento ai parametri di arsenico indicati dall’Unione europea (Direttiva 98/83/CE del Consiglio del 3 novembre 1998 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come tollerabili dall’uomo adulto e non nocivi per la salute umana.

Vittime del naufragio del 11 ottobre 2013

Lo Studio S&P assiste alcune famiglie di migranti che sono sopravvissute al tragico naufragio dell’11 ottobre 2013 avvenuto in acque internazionali nella zona SAR di competenza maltese, nel quale hanno perso la vita oltre 200 persone, tra cui circa 60 bambini. In collaborazione con la Human Rights & Migration Law Clinic di Torino, lo Studio S&P sta predisponendo un ricorso nell’interesse dei superstiti del naufragio dinanzi al Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite per denunciare la violazione da parte delle autorità maltesi e italiane degli obblighi di prevenzione e protezione della vita in mare.  

Cancellati dalla Slovenia

Lo Studio S&P assiste pro bono circa un migliaio di soggetti vittime della "cancellazione" dalle liste dei residenti permanenti della Slovenia, i quali rivendicano il diritto al risarcimento dei danni subiti sulla scorta dei principi enunciati dalla Corte di Strasburgo nella sentenza pilota del 26 giugno 2012, Kuric e altri c. Slovenia.

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Le persone fisiche, le organizzazioni non governative o i gruppi di privati che si ritengano vittime di gravi violazioni dei diritti umani e siano sprovvisti di mezzi finanziari sufficienti per ricorrere in giudizio possono formulare una richiesta motivata di accesso al programma di assistenza dello Studio S&P, precisando la tipologia di intervento legale richiesto e la capacità di sostenere, in tutto o in parte, le spese vive dell’azione.
Tale richiesta sarà esaminata dai responsabili dell’attività pro bono dello Studio sulla base di una valutazione preliminare del caso, della gravità delle violazioni lamentate e dell’urgenza dell’intervento richiesto.
Soltanto un numero limitato di casi potranno essere ammessi al programma di assistenza in ragione delle risorse di volta in volta disponibili.