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Profilazione reputazionale e tutela della privacy

Nel mercato digitale globale è sempre più diffusa l’offerta di servizi di profilazione reputazionale per finalità commerciali soprattutto nel settore bancario, finanziario e legale. Tali servizi vengono erogati a pagamento da società private attraverso la costituzione di enormi archivi digitali in cui vengono raccolti dati personali attinenti ai singoli soggetti profilati.

È di poche settimane fa la notizia che sarebbero oltre due milioni gli individui schedati nel database “World-Check”. Nato nel 1999, World-Check è stato acquistato nel 2011 da Thomson Reuters, società leader nell’informazione finanziaria e risk management, ed è da allora cresciuto al punto da registrare migliaia di clienti, incluse le più importanti banche ed istituzioni finanziarie del mondo, studi legali, società di consulenza contabile e persino agenzie di intelligence.

World-Check si propone sul mercato come database di profilazione reputazionale di individui e società asseritamente “ad alto rischio”, schedati sulla base di notizie di stampa e documenti pubblicamente conoscibili, con il dichiarato intento di offrire uno strumento di valutazione dell’affidabilità reputazionale dei soggetti censiti.

Il database World-Check non è pubblicamente consultabile, di talché non è possibile conoscere in anticipo se si è stati inseriti nel database e sulla base di quali informazioni. Il che si rivela assai problematico e gravido di implicazioni pregiudizievoli, specialmente considerando che la maggior parte degli individui apprende della propria “schedatura” in modo del tutto casuale, perlopiù in concomitanza con decisioni pregiudizievoli adottate dai clienti di World-Check sulla base delle informazioni (spesso obsolete ed erronee) presenti nel database.

Il trattamento dei dati personali effettuato da Thomson Reuters solleva molteplici criticità sotto il profilo del rispetto della normativa vigente in materia di privacy, anche in ragione delle significative ripercussioni che possono derivarne per i diritti individuali degli interessati. La schedatura all’interno di World-Check è, infatti, suscettibile di ripercuotersi pesantemente sulla vita dei soggetti censiti, condizionandone addirittura l’ammissione a (o l’esclusione da) specifiche prestazioni, benefici o servizi.

Lo Studio Saccucci & Partners, con un team coordinato dall’Avv. Prof. Andrea Saccucci e dall’Avv. Giulia Borgna, rappresenta ed assiste persone fisiche e giuridiche schedate all’interno di World-Check con azioni a tutela della privacy e di risarcimento del danno eventualmente subito per effetto della schedatura.

Per ulteriori informazioni, contattare lo Studio all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.