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Confisca per lottizzazione abusiva: in attesa della sentenza della Grande Camera della Corte Europea

Cresce l’attesa per la sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla compatibilità con la CEDU della confisca per lottizzazione abusiva di cui all’art. 44 del d.P.R. n. 380/2001 in assenza di condanna.

Il 2 settembre 2015, dinanzi alla Grande Camera della Corte europea, si è celebrata l’udienza relativa ai casi Falgest S.r.l. e Gironda c. Italia, G.I.E.M. S.r.l. c. Italia, e Hotel promotion Bureau S.r.l. e Rita Sarda S.r.l. c. Italia.

Nel corso dell’udienza, l’Avv. Prof. Andrea Saccucci – difensore, unitamente all’Avv. Anton Giulio Lana, della Falgest S.r.l. e del Sig. Gironda – ha argomentato in merito alla incompatibilità con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo della sanzione della confisca irrogata all’esito di procedimenti penali terminati con il proscioglimento degli imputati per intervenuta prescrizione del reato di lottizzazione abusiva.

Sul tema della confisca senza condanna si è già pronunciata la Corte costituzionale con la nota sentenza n. 49/2015, nella quale ha ritenuto che i principi enunciati dalla Corte europea nella sentenza Varvara c. Italia non potessero considerarsi espressione di un orientamento “consolidato” e, di conseguenza, non potessero integrare il parametro di costituzionalità di cui all’art. 117, co. 1, Cost. Anche per questo motivo c’è grande attesa per l’esito del giudizio dinanzi alla Grande Camera.

Il video integrale dell’udienza tenutasi dinanzi alla Grande Camera della Corte europea è reperibile a questo indirizzo.